36 – “CHI GUARDA DALLA STRADA NON CI CREDEREBBE MAI, IO VADO A LETTO ADESSO E TU SEI IN PIEDI DALLE SEI”
La ditta era completamente buia e sul vasto piazzale parcheggiate, a macchia di leopardo, le lussuose automobili dei miei amici. Tutti volevano portarmi a casa ma io preferii salutare e incamminarmi nel silenzio sinistro della zona industriale. Il buio aveva avvolto nella spirale notturna la rumorosa frenesia…
35 – “SOLE SUL TETTO DEI PALAZZI IN COSTRUZIONE, SOLE CHE BATTE SUL CAMPO DI PALLONE E TERRA E POLVERE CHE TIRA VENTO E POI MAGARI PIOVE.” Un rescoconto
Ecco dunque i miei ricordi: “Le Cronache di Augusto Bandini”; la grande storia del bambino che giocava bene a calcio e che i suoi amici chiamavano Banda. Ma gli amici, appunto, dove erano finiti? cosa stavano facendo? e l’U.S. Montreal quale traguardo stava rincorrendo? tutto era…
34 – “FELICITA’, IMPROVVISA VERTIGINE”
Giulia Disempre è sempre stata l’alter ego di Anita Comparon. Le due figure più importanti della mia vita che mai e poi mai si sono intersecate, sovrapposte, intralciate. Ognuna di loro ha brillato di luce propria tra i pensieri e soprattutto nel mio cuore. Due mondi da…
33 – “CI VUOLE UN SACCO DI CORAGGIO, PER FUGGIRE”
“Non ho più avuto attacchi di panico. Ma ogni volta che Gianni passava dall’appartamento mi lasciava, sul tavolo in entrata, un cicchetto di coca posato su un foglio rosso, tipo il cartello degli estintori, con la scritta Usare in caso di emergenza. E io lo fumavo”. …
32 – “CREDO NELLE ROVESCIATE DI BONIMBA”
La fuga da Milano terminò alle soglie del Duemila. Quando un oramai esausto Dottor Fumagalli andò in pensione. A quel punto chiesi il trasferimento a Verona, che ottenni grazie alla tecnologia informatica sempre più sofisticata che mi permise, addirittura, di stabilire il quartier generale delle correzioni nello…
31 – “P R O S S E R”
Il primo che lasciò la squadra fu Brera nel 1994. Il secondo fu Stratos nel 1995.Il terzo fui io nel 1996. Quel pensiero, per cui la vittoria del campionato di Prima categoria avesse rappresentato la nostra ultima stagione, era stato una specie di premonizione. Man mano che,…
30 – “SEMBRA SEMPRE IMPOSSIBILE. FINCHE’ NON L’HO FATTO”
Totò Schillaci emulò Pablito come capocannoniere del mondiale ma l’Italia mancò l’appuntamento con la storia. In un certo senso anche noi della prima squadra fallimmo l’obiettivo. Ma, se per gli Azzurri fu la delusione nazionale a prevalere, come un’occasione gettata alle ortiche; per noi montrealesi fu la…
29 – “MILLE NOVECENTO NOVANTA”
I sogni erotici svanirono insieme al comunismo mitteleuropeo che si disintegrò. I nostalgici continuarono a sostenere che in Cina c’erano ancora un miliardo di comunisti, qualcosa come la somma della popolazione di Stati Uniti e India messi insieme; “In campana gente” dicevano. Ma era sparita completamente l’illusione,…